Rispondere a questa domanda può sembrare semplice: protezione, concentrare e focalizzare lo sguardo verso il dipinto. La cornice è anche un elemento estetico che non solo valorizza il dipinto, ma soddisfa il nostro piacere in quanto bella.
Nel mondo dell'arte è il senso del bello che predomina su tutto, il bello sviluppa l'immaginazione unendola con l'intelletto. Nel bello non vi è un ordine progressivo, è una finalità ed una soddisfazione subordinata alla nostra sensibilità. La percezione del bello addolcisce la vita, discuterlo è superfluo, dibatterlo è puerile in quanto è un fenomeno emozionale. Il bello conquista persone dei ceti più svariati.
Il semplice trovare piacere si trasforma in un'indagine nel settore dove l'interesse si coniuga con il divertimento, e quindi studiare, approfondire nell'evoluzione del nostro comportamento intellettuale, nella ricerca di quella sottile seduzione dell'apparire e dell'essere, mantenendo il filo conduttore con memorie passate che sono state grandi in parallelo anche con l'erudizione estetica.
La cornice appartiene all'arte applicata in un processo dinamico che, partendo da comuni matrici più importanti quali la pittura, l'architettura, la scultura, la colloca in un legittimo spazio del mondo dell'arte. E' bene qui ricordare come questo interesse sia stato stimolato dal mercato e più precisamente da antiquari che si sono nel tempo dedicati alla riscoperta, allo studio e alla diffusione della cornici, cercando l'oggetto raro e bello, offrendo a chi come loro, sapranno goderne la bellezza, presentando per futuri estimatori in un gioco senza fine perché così deve essere in quanto il bello è l'infinito.